
| Titolo: H2O - Nuovi scenari per la sopravvivenza A cura di: Roberto Marcatti Editore: CUSL Data pubblicazione:2006 Pagine: 160 Mestiere effimero il mio. Fotografare è, in fondo, il poetico e disperato tentativo di fermare il tempo, di arrestare l'inarrestabile, di opporsial decadimento che la vita opera sulle cose, sulle persone. E' anche l'infantile provare a salvaguardare l'innocenza delle cose, ad impedirne il degrado (anche mostrandolo al mondo). Nel mio studio tento di inventare ogni giorno una realtà parallela in cui sono io a dettare le regole. Poco capisco (e sempre meno) di ciò che accade fuori dalla porta, in un mondo in cui trionfa lo sperpero e la volgarità, in cui il futuro è sacrificato ad un eterno oggi senza discernimento. Purezza e limbidezza sono aggettivi che amo e nei quali mi piacerebbe riconoscermi. La prima fotografia è stata, in fondo, il riflesso di Narciso nello specchio d'acqua immobile. Nell'oscura limpidezza trovò la prima coscienza di sè, di sè come cosa diversa dal tutto; ma l'acqua è, anche, inarrestabile fluire, è il corso dei fiumi, la vastità dei mari, è il ristagno primordiale nel quale è iniziata l'avventura della vita. E' dentro di noi, è essenziale a noi, nel suo ciclo concluso e perfetto è contenuto un barlume di eternità. Difendere uno degli Elementi, difendere l'immensità è un'operazione surreale e insieme magica. Questo libro, questa mostra, contengono il germe della splendida battaglia ideale. Meraviglioso è vedere gli infiniti punti di vista da cui è possibile affrontare questo fluido e sempre cangiante elemento, privo di forma e perciò padrone di tutte le forme. Inodore insapore eppure alimento primo senza cui la vita non può esistere. Altri hanno scritto e interpretato con profondità gli aspetti chiari e misteriosi dell'acqua.A me resta forse il compito di lodarne l'immensa poesia. Ho spesso tentato di fermarla con la fotografia, di usarla come simbolo della vita, di trasformarla in un velo che celi e insieme sveli le cose e il loro mistero. Ma l'acqua, come goni chimera, sfugge e si disperde, si rinnova e si spezza per poi ricomporsi. Sfogliate le pagine che seguono, osservate le opere con attenzione sensibile. Scoprirete lo sconvolgente mondo che questa iniziativa vuole difendere, e in parte, reinventare. Io, facendolo, ho ritrovato l'immenso valore reale e sibolico dell'acqua, che è con noi, intorno a noi, già nel ventre materno. Primo contatto dei nostri organi di percezione. Nell'aridità crescente del nostro mondo è forse tempo di tornare alla fonte. |